DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105. Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche. Impiego certificazioni verdi Covid.

A seguito di quanto disposto dall’art. 3 comma 1 lettera c) del Decreto Legge 23 luglio 2021, n.105, la Fondazione Marco Besso comunica che a partire dalla data del 6 agosto p.v. sarà possibile accedere ai locali della stessa e alla biblioteca solo se muniti della certificazione verde “green pass”.

La Fondazione verificherà che l'accesso avvenga nel rispetto delle misure di cui sopra.

Tutti coloro che risulteranno privi di suddetta certificazione non potranno accedere.

Le disposizioni non si applicano ai soggetti esclusi dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute, così come disposto dall’art. 3 comma 3 del predetto Decreto Legge.

Sono esentati i minori al di sotto dei 12 anni.

Restano valide le prescrizioni previste dai precedenti DPCM.

Green Pass

Per consentire l'accesso dovrà essere verificato uno dei seguenti requisiti:

  1. La certificazione verde COVID-19, che può essere rilasciata dopo la somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo fino alla data prevista per la somministrazione della seconda dose (nel caso di vaccino a doppia dose). La certificazione verde ha in ogni caso una validità di nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale;

  2. La guarigione dall'infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi);

  3. L'effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore).

Il processo di verifica delle Certificazioni verdi COVID-19 prevede l’utilizzo della app di verifica nazionale VerificaC19 installata su un dispositivo mobile. Tale applicazione consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore.

L’applicazione VerificaC19 è conforme alla versione europea, ma ne diminuisce il numero di dati visualizzabili dall’operatore per minimizzare le informazioni trattate.